Méhari: la libertà senza fronzoli

C’erano gli anni '70, le strade sterrate della Provenza, il profumo di lavanda che si mescolava alla polvere. Lei arrivava così: leggera, senza porte vere, senza pretese. Una scatola di plastica colorata, nata per andare ovunque, fregandosene del lusso. La Citroën Méhari, l’auto che non temeva il fango né il sale del mare. La carrozzeria in ABS, il tetto arrotolabile, i sedili lavabili con la canna dell’acqua. Era una rivoluzione: essenziale, anti-borghese, anarchica. Usata dai gendarmi sulla spiaggia, dai surfisti e dai sognatori senza orologio. Era un giocattolo serio, con il cuore della 2CV e l’anima libera di chi non ha bisogno di correre… ma solo di partire. Ancora oggi, se la vedi parcheggiata sotto un albero, con le pinne nel bagagliaio e la sabbia nei tappetini, ti viene voglia di mollare tutto e seguirla.

7/16/20251 min read

a man riding on the back of a truck
a man riding on the back of a truck

Il contenuto del mio post