"Lusso, donne e benzina"

C’erano anni in cui le auto non si compravano: si sognavano. Anni in cui bastava una rivista patinata, una luce morbida, un corpo accennato e il logo argentato per far battere il cuore. Era l’epoca in cui la pubblicità delle automobili parlava poco, lasciava spazio all’immaginazione. Bastava uno sguardo, una provocazione, un paio di gambe nude accavallate sul bordo di un tavolo e il nome di una leggenda sotto: Aston Martin, BMW, Porsche, giusto per citarne alcuni. Non necessariamente serviva mostrare l’auto. Perché chi guardava quella scena sapeva già cosa voleva. E non era solo una macchina: era status, fascino, potere. Era la magia degli anni ’80 e ’90. Quando il rombo del motore si confondeva col battito accelerato del cuore. E la pubblicità… era pura seduzione.

6/27/20251 min read

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